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February 26 CRYPTO-GRAM 15 febbraio 2007Scritta da Bruce Schneier Fondatore e CTO di BT Counterpane Edizione italiana curata da Communication Valley SpA CRYPTO-GRAM è una newsletter mensile gratuita che offre riassunti, analisi, approfondimenti, e commenti sulla sicurezza (informatica e in generale) e sulla crittografia. Per consultare i numeri arretrati, o per iscriversi, andare all'indirizzo: <http://www.schneier.com/crypto-gram.html>. Oppure si può leggere il presente numero direttamente sul Web, all'indirizzo: <http://www.schneier.com/crypto-gram-0702.html>. Gli stessi articoli della newsletter sono disponibili sul blog di Bruce Schneier "Schneier on Security": <http://www.schneier.com/blog>. Crypto-Gram è anche consultabile in formato RSS. ** *** ***** ******* *********** ************* In questo numero: Quando la messinscena di sicurezza funziona Real ID: costi e benefici Le ristampe di Crypto-Gram Considerazioni sulla divulgazione totale Inviare fotografie agli operatori dei servizi di emergenza Il programma registered traveler "Clear" News Il DRM in Windows Vista Le news di BT Counterpane La psicologia della sicurezza Un nuovo standard hash sicuro Commenti dei lettori http://www.ackronic.net/ackws/smf/index.php?topic=7181.0 February 23 Microsoft, ecco i software compatibili con VistaMicrosoft ha messo a disposizione un lungo elenco di quelli che sono i software attualmente disponibili per Windows Vista dividendo l'elenco in due parti: i software certificati per il nuovo sistema operativo e quelli invece semplicemente in grado di girare anche sul nuovo sistema senza essere stati sviluppati appositamente per quest'ultimo. Il documento è disponibile in una traduzione automatica non del tutto comprensibile che recita: «i prodotti che hanno ottenuto attualmente il logo "Vista Certified for Windows" o il logo "Vista Windows con Works" nelle tabelle nella sezione "Ulteriori informazioni" sono elencati. Molte applicazioni che sono compatibili sono e il lavoro ben con Windows Vista ma quello non sono elencati in questo articolo». L'elenco è ovviamente aggiornato in divenire e l'ultimo update è al momento datato 19 Febbraio. Scorrendo l'elenco dei software certificati è possibile vedere nomi quali Corel, Nero e Trend Micro (nonché la stessa Microsoft con tutta la nuova produzione Office 2007). Tra i software in grado di girare su Vista pur senza certificazione compaiono viceversa nomi quali Autodesk, Google e gran parte della vecchia offerta Microsoft. Inutile cercare iTunes della Apple. Fonte:webnews Ladro pc beccato grazie al SETISlashdot titola ironicamente "SETI ha finalmente trovato qualcosa", un'ironia giustificata dalla particolarità di un caso di ritrovamento di un portatile rubato.
La vicenda la racconta Associated Press. In breve, uno dei numerosissimi volontari del progettone SETI@HOME, che contribuiscono alla ricerca di vita extraterrestre donando tempo di elaborazione del proprio computer, ha scovato proprio tramite SETI@HOME la localizzazione di quel notebook. A quanto pare, infatti, il ladro si era introdotto a casa sua e aveva sottratto il portatile della moglie, sul quale si trovava installato il client del SETI@HOME. Deciso a rintracciarlo, il volontario ha potuto verificare che per tre volte quel portatile si è connesso con i server dell'Università della California al quale si connettono tutti i suoi computer sui quali è installato il client. Forte degli IP di quelle rilevazioni, l'uomo ha avvertito la polizia e pochi giorni dopo, individuato il ladro, il notebook è tornato nelle mani della legittima proprietaria. Fonte:punto-informatico February 21 WGA: Update e NovitàMicrosoft è pronta a distribuire il nuovo aggiornamento per il suo controverso strumento antipirateria Windows Genuine Advantage Notifications-Notifica (KB905474) che dovrebbe apparire presto su Windows Update e Aggiornamenti Automatici in tutti i mercati internazionali. La nuova versione del tool, rilasciata a Novembre solo per alcuni sistemi con chiavi compromesse conosciute e già disponibile in inglese al download manuale, integra varie modifiche basate sul customer feedback ricevuto durante gli scorsi mesi. Contestualmente alla nuova release Microsoft ha aggiornato il "look and feel" della pagina dedicata a WGA, ha reso disponibile un nuovo strumento web-based di diagnostica per WGA e OGA ed ha pubblicato numerose informazioni addizionali su WGA Notifications. links e news "Notifica WGA": Update a Breve - WGA: Statistiche e Falsi Positivi - Altre Nel prossimo update, Microsoft ha modificato la procedura di installazione dello strumento per rendere più chiare agli utenti le funzionalità del software, lo aveva affermato già a Novembre David Lazar, director del programma Windows Genuine presso Microsoft. "Abbiamo ricevuto una grande quantità di feedback che ci ha segnalato la volontà degli utenti di avere maggiori informazioni sul pacchetto nel momento della distribuzione via Aggiornamenti Automatici", afferma Lazar. Il tool ora include una schermata iniziale che offre una introduzione a WGA Notifications, in cui vengono spiegati i benefici ed evidenziate le possibili conseguenze dell'uso di una copia contraffatta di Windows XP. In caso di problemi con la licenza di Windows XP, verranno forniti semplici passaggi per risolverli. Dal nuovo sito WGA: 1. In WGA Notifications viene utilizzata una semplice installazione guidata che consente all'utente di sapere che cosa accade a ogni passaggio del processo. Nella prima schermata dell'installazione guidata viene fornita un'introduzione e vengono spiegati i vantaggi del software Windows originale e le possibili conseguenze dell'esecuzione di una copia di Windows non originale. Se si decide di non installare WGA Notifications, scegliere Annulla. È possibile che all'utente venga proposto un aggiornamento in futuro, ma non c'è alcuna conseguenza se si rifiuta. 2. Nella seconda schermata è possibile leggere il contratto di licenza e l'informativa sulla privacy. Il contratto di licenza spiega nei dettagli tutti i termini e le condizioni di WGA Notifications. L'informativa sulla privacy spiega quali informazioni vengono raccolte, come vengono utilizzate e in quale modo Microsoft protegge la privacy dell'utente. 3. Se la convalida è riuscita, si riceverà una conferma immediata. Non occorre riavviare il sistema. Si riceverà inoltre una notifica che avverte che sarà necessaria la convalida in futuro, in quanto Microsoft migliora di continuo la tecnologia. 4. A volte non è possibile completare la convalida a causa di un errore del sistema locale o della rete. In tal caso, viene visualizzata un notifica dedicata. Se si è pronti, è possibile scegliere la procedura di risoluzione dei problemi. In caso contrario, basta annullare il messaggio e rispondere in seguito quando si riceve un ulteriore promemoria. 5. Se la convalida del sistema non riesce, viene visualizzato un messaggio che avverte che la copia di Windows installata sul computer non ha superato la convalida e che l'utente potrebbe essere vittima di una contraffazione. È possibile fare clic sul messaggio per saperne di più oppure risolvere il problema, comprese le azioni seguenti: controllare se si ha diritto a ricevere una copia gratuita sostitutiva di Windows (le contraffazioni di alta qualità comportano tale diritto); acquistare online un codice "Product Key" originale Windows per risolvere immediatamente il problema; decidere di scoprire la causa del problema. 6. Quando si fa clic su Ulteriori informazioni, si accede a una pagina Web con numerose opzioni: scoprire che cosa ha causato la mancata convalida del sistema; se necessario, acquistare online un codice Product Key Windows originale; contattare Microsoft per ulteriore assistenza; ulteriori informazioni su come proteggersi dai rischi di eseguire una copia di Windows non originale. Fonte:tweakness February 13 Occhio agli auguri via e-mailDomani si festeggia San Valentino, la festa degli innamorati, ed i malware writer si sono già attivati per sfruttare questa nuova occasione, mettendo in atto le sempre più popolari tecniche di attacco di ingegnera sociale. Circolano in rete infatti false e-mail di auguri che integrano un file allegato con estensione .asx o un link. In entrambi i casi lo scopo dei cybercriminali è quello di infettare i destinatari con una variante del famigerato Trojan.Spambot, codice nocivo dedicato al mercato italiano, già tornato in circolazione in messaggi di auguri natalizi. Marco Giuliani, esperto di sicurezza che collabora con la società di sicurezza informatica Prevx, ha pubblicato numerose informazioni su questa nuova minaccia sul suo blog PC al Sicuro. Esistono varie varianti del messaggio di posta utilizzato in questo tipo di attacco. Esempi dell'oggetto delle e-mail nocive che sfruttano il tema di San Valentino includono "Non ti dimenticherò mai" o "Un bacio". Il corpo dei messaggi fa spesso riferimento ad un "pensierino" per San Valentino ed include un link simile a http://go.xxxxx.com/xxxx. Giuliani commenta: "L'e-mail può contenere un allegato, un file con estensione .asx (esempio videoamore.asx o sanvalentino.asx), o altrimenti un link a cui collegarsi. Il sito raggiunto dal link reindirizza ad un server tedesco dai molteplici domini (quali per esempio myfilmcodec.com, mymoviecodec.com) ma stesso indirizzo IP che raccomando di bloccare: 89.149.225.25. Dal server viene scaricato il file .asx che apre Windows Media Player. Dal player viene chiesto il download di un codec mancante, che tuttavia non trattasi di un codec ma di un malware. Analizzato, il malware è esattamente parte della famiglia del vecchio Trojan.Spambot italiano, di cui si era già parlato su queste pagine lo scorso Novembre e Dicembre. Anche il codice, ritoccato per eludere le protezioni dei software antivirus, risulta comunque lo stesso". Nella nuova variante del malware sono cambiate esclusivamente le chiavi di registro: ----------------------------------------------------------------------------------------- KEY_CLASSES_ROOT\CLSID\{AD42064f-2C53-CB42-1263-6A7F24C2B819} HKEY_CLASSES_ROOT\Interface\{BDA8125F-55CA-4168-6D9A-168E76C11ABD} HKEY_CLASSES_ROOT\TypeLib\{8E28DE0A-6A2E-4CB8-BBF0-BD131DC1A3B4} HKEY_CLASSES_ROOT\WebDesk.webq HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\ Browser Helper Objects\{AD42064F-2C53-CB42-1263-6A7F24C2B819} ----------------------------------------------------------------------------------------- Finita l'esecuzione, il trojan mostra una avviso che indica l'impossibilità di installare il codec. Per la rimozione è sufficiente chiudere Internet Explorer ed eliminare il file C:\WINDOWS\system32\webdesk.dll ed eliminare le chiavi di registro sopra elencate. Un'analisi più approfondita di Trojan.Spambot era stata pubblicata sempre su PC al Sicuro ad inizio Dicembre. Giuliani spiega in conclusione: "Posso confermare che il sito è raggiungibile solo da IP italiani, mentre gli IP esteri ricevono una "page not found". Ho fatto questo breve video in cui si vede la prima volta la connessione al sito sotto accusa con un IP italiano, mentre la seconda volta con un IP americano. La seconda volta il sito risulterà irraggiungibile. Come questo team ci ha già insegnato lo scorso Dicembre, nei prossimi giorni probabilmente assisteremo ad un'invasione di massa di questo trojan con nuove varianti giornaliere". Fonte:tweakness February 10 Patch day di Febbraaio 2007In anticipo i dettagli sulle vulnerabilità che saranno poi corrette con i rilasci "Patch Day". Tuttavia ricordiamo che il software Microsoft Word è stato preso di mira nelle scorse settimane da almeno quattro diversi attacchi malware zero-day legati a vulnerabilità ancora non conosciute nel software (descritte in news precedenti). Recentemente inoltre sono emerse nuove segnalazioni pubbliche relative ad attacchi di tipo "zero-day" che utilizzano una nuova vulnerabilità in Microsoft Office, sfruttata prevalentemente via Excel. Ieri Symantec ha pubblicato sul suo blog Security Response nuovi dettagli su questo problema di sicurezza che comunque è stato portato all'attenzione anche in un Security Advisory di Microsoft (932553). È probabile che il prossimo Patch Day porterà correzioni per alcuni di questi problemi di sicurezza (sono previsti 2 bollettini per Office e uno generale per Windows e Office). La maggior parte delle nuove patch di protezione sarà comunque relativa a Windows (sono previsti 5 bollettini dedicati al sistema operativo). Il livello aggregato di rischio per questi problemi è critico, e non è da escludere il rilascio di una patch per la prima falla di sicurezza isolata in Windows Vista, che riguarda un errore nel buffer della memoria nella libreria Win32 (un problema che affligge anche le versioni precedenti del sistema). Tra gli altri bollettini di sicurezza sono attese: 1 patch importante per Windows e Visual Studio, 1 importante per Step-by-Step Interactive Training, 1 patch critica per Data Access Components, e 1 aggiornamento critico per gli strumenti di sicurezza del colosso OneCare, Antigen, Windows Defender, e Forefront. Ricordiamo che, secondo il sistema di rating del colosso del software, un problema di sicurezza è "critico" quando consente la realizzazione di un worm o altro codice nocivo in grado di diffondersi o attaccare senza richiedere intervento dell'utente. I problemi "importanti" invece si riferiscono alle vulnerabilità che possono essere sfruttate per compromettere la riservatezza, l'integrità e la disponibilità di dati e risorse di processing. Il prossimo "Patch Day" di Febbraio 2007 includerà: • 5 Bollettini per Microsoft Windows. Livello aggregato Critico. MBSA. • 1 Bollettino per Microsoft Windows e Microsoft Office. Importante. MBSA. • 2 Bollettini per Microsoft Office. Livello aggregato Critico. MBSA. • 1 Bollettino per Microsoft Windows e Microsoft Visual Studio. Importante. MBSA e EST. • 1 Bollettino per Step-by-Step Interactive Training. Importante. MBSA e EST. • 1 Bollettino per Microsoft Data Access Components. Critico. MBSA e EST. • 1 Bollettino per Windows Live OneCare, Microsoft Antigen, Windows Defender, e Forefront. Critico. • Aggiornamento per il Malicious Software Removal Tool su WU, Download Center, MU, e WSUS • 2 Aggiornamenti NON-SECURITY High-Priority per Windows su Windows Update (WU) e SUS • 8 Aggiornamenti NON-SECURITY High-Priority su Microsoft Update (MU) e WSUS MBSA = Rilevabile con Microsoft Baseline Security Analyzer EST = Rilevabile con Enterprise Scan Tool Fonte:tweakness February 09 DVD John risponde per le rime a JobsJon Lech Johansen torna a pungere. Lo fa dopo essere diventato il paladino dell'anti-DRM, dopo essersi guadagnato l'appellativo di DVD Jon e dopo aver aggirato FairPlay divenendo la spina nel fianco della sicurezza dei sistemi di controllo musicale Apple. DVD Jon usa il proprio blog «So sue me» per smontare pezzo a pezzo la tesi di Steve Jobs e ritorcendo contro il guru di Cupertino tutto quanto asserito in occasione della lettera aperta e del dito puntato contro le major. DVD Jon estende la propria tesi su tre (1, 2 e 3) diversi post: Jobs cercherebbe di confondere appositamente le acque per girare a proprio vantaggio la situazione ma, solletica DVD Jon, «i fatti parlano più delle parole». Il DRM, infatti, sarebbe adoperato da iTunes semplicemente per vincolare l'utenza al proprio sistema in quanto «dopo aver acquistato 100 canzoni (99 dollari), 10 show televisivi (19.90 dollari) e 5 film (49.95 dollari) ci pensi due volte prima di passare ad un player che non sia Apple». I numeri forniti da Jobs relativamente ai 22 brani acquistati per ogni player potrebbero essere falsi: i player non più in uso sono molti, dunque ogni utente ha in media un quantitativo superiore di canzoni già acquistate ed è dunque ormai vincolato senza più possibilità di scelta. Relativamente alla sicurezza di FairPlay in caso di concessione, DVD Jon affonda il colpo con sicurezza: il PlayForSure di Microsoft non è più vulnerabile del FairPlay di Apple e ciò nonostante Microsoft lo abbia concesso in licenza a vari operatori. Le teorie di Jobs, insomma, si smonterebbero da sole alla luce dei fatti e DVD Jon sembra essere ben lieto di poter evidenziare la cosa in parziare rivincita rispetto ai fatti del passato. Un altro «dear Steve» giunge da un altro nome importante del settore: Michael Robertson, ex-MP3.com, usa il suo blog per dare qualche consiglio al collega di Apple. Il primo consiglio è quello di iniziare a vendere contenuti in formato MP3 dal proprio music store: se le major controllano il 70% della produzione musicale, l'altro 30% meriterebbe comunque una minima attenzione ed il DRM-free potrebbe essere l'approccio giusto. Consiglio numero due: eliminare il rapporto esclusivo tra iTunes ed iPod. La cosa non causerà problemi di sicurezza ed è dunque, alla luce dei timori di Jobs, perfettamente fattibile. Consiglio tre: aprire il proprio software ad altri music store. Consiglio 4: offrire iTunes anche agli utenti Linux.
Fonte:webnews February 07 Violento Attacco DoS ai Root ServerI 13 "root" server che aiutano a gestire il
traffico mondiale Internet sono stati colpiti nella giornata di ieri da
una attacco "denial of service" che, secondo i report, ha quasi causato
il blocco (take down) di tre delle macchine server DNS. Si tratta
dell'attacco più violento contro i 13 "root" server universali a
partire dal famoso attacco di Ottobre 2002, quando molte di queste
macchine furono bloccate dai cybercriminali, lo afferma Ben Petro, un
senior vice president di NeuStar Inc. Tre dei server si sono trovati
sul punto di essere sovraccaricati dall'attacco, ma non si sono
bloccati, afferma Petro, pur trovandosi in uno stadio di "brown-out" e
rallentamento. L'attacco di ieri è stato molto simile a quello del 2002 per quanto riguarda il vigore, ma ha sorpassato il vecchio assalto in sofisticazione, evidenzia Petro. I "root" server non sono andati in "take down" in virtù della potenza di computing significativamente maggiore rispetto a 4 anni fa, e grazie anche alle maggiori difese che sono state predisposte in seguito a quell'episodio. Petro afferma: "Se riesci a bloccare i root, blocchi tutta Internet … Quando vedi che qualcuno colpisce la root, si tratta di un attacco diretto all'infrastruttura di Internet". Petro evidenzia tuttavia che nella giornata di ieri Internet non è andata neanche vicina a questo tipo tracollo. Solo tre server sono stati pesantemente stressati ma hanno resistito ed il problema non è stato percepito in maniera evidente in nessuna parte del globo. L'attacco principale ha colpito i server alle 5:30 a.m. ET di Martedì, ed ha raggiunto il livello massimo di traffico dati intorno alle 7 a.m. Successivamente l'attacco si è attenuato verso le 10:30 del mattino ma era ancora in atto, anche se debolmente, alle 7 p.m. di ieri. Zully Ramzan, un senior researcher di Symantec Security Response, ha affermato che non ci sono attualmente dati certi sull'attacco, tuttavia secondo alcune speculazioni il tentativo di bloccare la rete mondiale è partito dalla Corea del Sud. Johannes Ullrich, chief research officer di SANS Institute e chief technology officer del Internet Storm Center, ha affermato che sarà necessaria una più profonda analisi prima di poter capire l'origine esatta dell'attacco DoS. Fortunatamente l'attacco, afferma Petro, è stato anticipato da chiari segnali. Nella notte di Lunedì, tra le 7 e le 9 p.m. un attacco DoS su scala ridotta aveva già colpito i root server. "È sembrato un precursore … non rappresentava un attacco sostanzioso ma aveva quel livello di intensità che ci si attende da chi ha lavorato per molto tempo per progettare un attacco reale … Ci siamo preparati. Quando vediamo questo tipo di attacco, tratteniamo il fiato per 24/48 ore perché molto spesso gli attacchi su larga scala sono preceduti da attacchi minori usati per testare il bersaglio". I 13 server "root" DNS non sono controllati da una singola azienda o agenzia. Il Dipartimento della Difesa US ne gestisce uno, il server "G", a quanto pare il più colpito dall'attacco di ieri, ma altri sono controllati da università. Il sistema pubblico dei DNS è basato su questi 13 "root server", i cui indirizzi IP sono distribuiti indipendentemente tramite un file detto "root hints". Pensate ai root server come alla "directory assistance" di Internet, spiega Ramzan. Il sistema converte gli URL in indirizzi numerici che poi vengono usati per eseguire routing del traffico da un computer ad un altro. Dieci dei tredici root server sono, almeno nominalmente, situati negli USA, 2 in Europa (Londra e Stoccolma) ed uno a Tokio. Secondo alcuni report in rete, le ripercussioni sulla rete mondiale sono state molto ridotte. Questo non sorprende se si pensa che i 13 root server sono programmati in modo da reggere adeguatamente il traffico mondiale anche quando due terzi di essi non funzionano. Solo Whois e altri servizi forniti da ICANN hanno fatto registrare un breve periodo di "down", almeno secondo quanto pubblicato su un gruppo di discussione. Bisogna ricordare che parte delle informazioni contenute nei 13 root server vengono salvate, per un periodo di tempo limitato, anche nei server locali degli ISP. In realtà le richieste d'informazione dirette ai root server sono poche, se paragonate alle richieste complessive che viaggiano in Internet. Solo se si fosse verificata una condizione di "take down" prolungata sarebbe partito il processo di lenta agonia della Rete mondiale. In tal caso sarebbe venuto meno il sistema DNS con ripercussioni per Internet, e per l'economia mondiale, anche se è difficile prevedere quanto gravi. Fonte:tweakness February 03 Il phishing sorpassa i virusPer la prima volta in assoluto gli attacchi perpetrati tramite phishing hanno sorpassato il numero di e-mail con trojan e virus. L’analisi è di MessageLabs che sforna dati interessanti: nel gennaio di quest’anno, l’1,07% dei messaggi di posta avevano a che fare con il phishing. Nello stesso periodo lo 0,83% delle e-mail contenevano virus e trojan. Secondo MessageLabs, l’aumento degli attacchi di phishing è dovuto a diversi fattor: il primo è che i virus stanno diventando sempre più “mirati” su specifici target e non sembrano puntare più alla larga diffusione. Secondo: stanno cambiando i metodi di autenticazione dei siti di e-commerce che stanno portando a un aumento dei cosiddetti attacchi MITM (Man In The Middle attack) nei quali l’attacker è in grado di intercettare e modificare i messaggi fra due utenti a loro insaputa. Terzo: sono sempre più i siti di phishing che stanno usando tecnologia Flash al posto del classico HTML nel tentativo di superare le barriere antiphishing dei browser. Non conosce sosta il fenomeno dello spamming: negli ultimi mesi del 2006, il 75,8% dei messaggi di posta rientravano nella categoria spam. In Italia si è registrata una crescita dell'1,3% rispetto al mese di dicembre, mentre in Paesi come gli Stati Uniti, la Germania o il Regno Unito i messaggi di spam sono scesi con una percentuale variabile fra lo 0,8 e il 4,4%. Fonte:pcopen February 01 Windows Vista la prima vulnerabilitàOnde evitare facili allarmismi, è necessario sgombrare il campo da ipotesi poco probabili: una vulnerabilità è stata confermata in Windows Vista, l'annuncio arriva direttamente da Microsoft, ma nel contempo le caratteristiche del problema non sono addebitabili direttamente al codice ed al tempo stesso un possibile attacco necessita di uno scenario di difficile realizzazione e di difficile utilizzo. Il problema è relativo allo "speech recognition", ovvero alla funzionalità che permette di conferire ordini al sistema tramite la voce ed il supporto di un microfono. Tali comandi sono ovviamente limitati ai privilegi di cui gode l'utente loggato. Il problema si configura nel momento in cui i comandi non giungono dall'utente, ma da una fonte esterna che potrebbe approfittare dell'opportunità per compiere azioni sul computer quali rimozione o apertura di file. Per compiere l'attacco occorre proporre da remoto un file MP3 che riproduce il comando vocale a cui il sistema operativo andrà ad obbedire. La conferma Microsoft è stata inviata direttamente a George Ou, il primo a segnalare il possibile problema. In caso di attacco è consigliabile chiudere Windows Media Player, disattivare lo speech recognition ed eventualmente riavviare il computer. Nella nota si sottolinea come Vista sia stato costruito con ampia
attenzione alla sicurezza (una attenzione da molti definita
«paranoica»): il problema sarà ora analizzato approfonditamente e, nel
caso, il gruppo interverrà per mitigare eventuali rischi. Secondo
George Ou un eventuale attacco potrebbe provenire da animazioni flash
su finestre lasciate attive in assenza dell'utente alla postazione:
alla partenza dell'audio il comando viene eseguito e, potenzialmente,
si può cancellare completamente qualsiasi documento svuotando in
seguito il cestino. «Se non è un exploit serio questo, non so quale lo
sia» sottolinea ancora Ou. Fonte:webnews |
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