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    July 30

    ADSL su linea elettrica in Italia


    Genia SpA (Energia Natura Innovazione Ambiente), società per azioni a capitale interamente comunale, nata nel 2001 dalla conversione dell’azienda municipalizzata A.S.M., amplia la rosa dei servizi offerti e ora propone ai cittadini di san Giuliano Milanese Genia Myweb, la soluzione per il collegamento a Internet da casa che sfrutta la rete elettrica.

    Anziché usare il classico doppino telefonico, per navigare in Rete a banda larga basta collegare il modem fornito gratuitamente dall’azienda al proprio computer e inserire il dispositivo in una comune presa di corrente. La soluzione è possibile grazie alla tecnologia PLC (PowerLine Communication), che utilizza le normali linee elettriche per trasmettere dati.

    La connettività risulta fruibile da qualsiasi presa elettrica, senza la necessità di interventi o modifiche delle reti elettriche, in quanto si utilizzano quelle pre-esistenti.

    Come funziona? La rete elettrica di un edificio viene raggiunta grazie a un apparato ricevente (CPE o Master) collegato alla rete della banda larga Internet tramite una tecnologia di tipo fibra, doppino, wireless, rete elettrica di bassa tensione.

    Quando la rete elettrica locale viene raggiunta dal segnale, l’utente deve solamente collegare l’apparato SLAVE a qualunque presa elettrica dello stabile per poter navigare immediatamente in Internet a banda larga.

    L’offerta di Genia Spa prevede una connessione a 4/4 Mbps a 19 euro al mese, indipendente dalla linea fissa. L’azienda al momento non offre telefonia, ma si prevede che in futura sarà supportata mediante VoIP.

    Si tratta di un’iniziativa che potrebbe estendersi ad altre aree del Paese.

    Fonte:webmasterpoin
    July 28

    Accesso Blog aggiornamenti

    Che dire...sono stupito e contento...mi trovate attraverso google...ma ho anche un'altra arma... heheheh

    la mia intervista di circa un anno fa ha passato i 10.000 accessi come il mio blog...

    l'intervista e' stata censurata da swzone (hanno paura di quello che non capiscono..che ci volete fare..)

    eccovela:

    http://forum.cinesmeraldo.com/ib/lofiversion/index.php/t10618.html

    Grazie Alexandra.




    July 27

    Hancock

    Visto oggi pomerriggio...molto bello ve lo consiglio....qualche colpo di scena nel secondo tempo...Animoticon
    Come ho fatto? Bhe un mago non rivela i trucchi...Caldo Ciauz....

    http://www.sonypictures.it/film/hancock/

    La birra Hacker

    L'avevo già assaggiata ma stavolta ciò le prove....Angelo




    July 26

    Tornato dalle vacanze...

    Un tempaccio infame..ma che dire per fortuna il mio amico Paky con il suo Internet Point sempre a disposizione...io connessione UMTS con telefonino velocità penosa...vi allego qualche foto del posticino.. Dolomiti..e dell'internet Point dell'amico Paky che mi fa sempre navigare gratis via wi-fi. A bocca aperta

    Un amicone appunto...in cambio gli do' qualche dritta io.. Secchione

    Ps..tanta pioggia..grandi mangiate di funghi come potete vedere..

    A breve torno con gli aggiornamenti. CiauZ fate i bravi


    July 11

    Aggiornamento Microsoft incompatibile con ZoneAlarm

    L'aggiornamento KB951748 (MS08-037), rilasciato da Microsoft martedì di questa settimana, apporta infatti modifiche che causano incompatibilità fra il sistema operativo e i prodotti di sicurezza ZoneAlarm, tali da bloccare completamente l'accesso ad Internet.

    Il comunicato rilasciato dal gruppo è alquanto avaro di dettagli circa le cause del problema, e si limita a proporre tre distinte soluzioni. A fianco di mosse oggettivamente poco consigliabili, quali “Impostare il livello di sicurezza della zona Internet su Medium” e “Rimuovere l'aggiornamento”, si trova anche una una terza, e probabilmente più interessante, soluzione: aggiungere il server DNS alla zona Trusted.

    Per farlo, è necessario aprire ZoneAlarm, portarsi sul pannello Overview, selezionare Firewall e quindi cliccare sulla scheda Zones. Da qui, cliccare Add, selezionare IP address e quindi scegliere Trusted dal menu a discesa della nuova finestra.

    Digitare quindi una stringa a piacere nel campo descrizione (Server DNS potrebbe essere appropriato) e l'indirizzo IP del proprio DNS. Per scoprirlo, selezionare Start -> Esegui e digitare cmd, quindi digitare ipconfig /all . L'indirizzo IP mostrato in corrispondenza della riga Server DNS sarà l'informazione da copiare nella schermata di ZoneAlarm.

    Fonte:megalab
    July 09

    Sicurezza, i bollettini Microsoft di luglio 2008

    Microsoft ha pubblicato i bollettini di sicurezza di luglio, e come non succedeva da tempo, tra di essi non compare alcuna vulnerabilità "critica". BigM ha anche diffuso un advisory in cui segnala una seria falla che si annida in un controllo ActiveX di Access.

    I bollettini di questo mese sono quattro, tutti classificati come "important". MS08-040 descrive quattro vulnerabilità relative a SQL Server 7.0 2000 e 2005 che possono consentire l'elevazione dei privilegi.

    MS08-038 risolve invece una falla in Windows Explorer che può essere sfruttata da un aggressore per eseguire del codice: perché l'attacco abbia successo, il cracker deve creare un file malformato e convincere l'utente ad aprirlo.

    MS08-037 corregge due falle legate al DNS Spoofing, mentre MS08-039 riguarda due vulnerabilità in Outlook Web Access for Exchange Server sfruttabili da un utente malintenzionato per elevare i propri privilegi.

    Con l'advisory di sicurezza 955179 Microsoft ha invece avvisato gli utenti della presenza, nel controllo Snapshot Viewer ActiveX di Access, di una falla che può essere utilizzata da un sito web maligno per eseguire del codice a distanza. Il problema interessa le versioni 2000, 2002 e 2003 del noto database di Microsoft.

    Fonte:punto-informatico
    July 03

    Sicurezza su Internet? Eh? Che roba è?

    Microsoft potrà anche strapparsi le vesti nel richiamare la propria utenza all'aggiornamento - teoricamente obbligatorio - di Internet Explorer, ma molti utenti non ne vogliono sapere di passare dalla versione 6 del browser alla più recente 7.0. Il risultato è una minaccia costante alla sicurezza generale della Rete, anche se per i browser open source la situazione appare molto migliore, per quanto la fetta di utenza interessata sia inferiore.

    Numeri, nomi e responsabili del disastro dei navigatori costantemente insicuri e bacati sono quelli di uno studio portato alla luce da Google, IBM e Istituto federale di Tecnologia svizzero di Zurigo che, analizzando la sterminata userbase del colosso di Mountain View (precisamente i dati di 1,408 miliardi di navigazioni), hanno messo insieme un quadro dai contorni a dir poco allarmanti, in cui il disastro della sicurezza online non è più un'opinione ma un semplice dato di fatto.

    Gli esperti hanno scandagliato il database dei dati raccolti da Google, informazioni non personali e non riconducibili al singolo utente, per misurare il livello di utilizzo dei maggiori browser disponibili (Internet Explorer 7, Mozilla Firefox 2, Opera 9 ed Apple Safari 3).
    Dalla ricerca, condotta su un periodo che va da gennaio 2007 a giugno 2008, sono stati esclusi Internet Explorer 6, Firefox 3 e Opera 8 anche se, in particolare nel caso di IE6, è possibile ricavare informazioni indirette sulla perdurante presenza online delle vecchie versioni dei browser. Internet Explorer 7 viene infatti utilizzato da un 47,6% del totale del milione e passa di utenti di tutte le versione di IE individuate, e dunque ne consegue che oltre il 50% degli utenti del navigatore Microsoft non ha ancora abbandonato le vecchie versioni del browser.

    I più virtuosi sono gli utenti del panda rosso, visto che oltre il 92% dell'utenza di Firefox 2 utilizza la versione più aggiornata del software disponibile. Non molto distante da Firefox arriva Opera 9 con una percentuale del 90%, mentre Safari 3 finisce in mezzo davanti a IE con il 70,2% degli utenti totali del browser della Mela.

    Botnet, malware, rootkit, trojan, exploit hanno dunque gioco facile nello sfruttare Internet Explorer 6 per i loro sordidi scopi, adoperando ancora oggi il vecchio browser come porta privilegiata di penetrazione nei sistemi non aggiornati.

    Più che di un problema si potrebbe dunque parlare di un'ecatombe di buone intenzioni - quelle di Microsoft e della sua volontà di fare piazza pulita di IE6 - e di scarsa sensibilità degli utenti a cosa potrebbe realmente accadere, qualora un trojan-keylogger prendesse il controllo del sistema e cominciasse a registrare i numeri della carta di credito e debito usata per fare acquisti online.

    Un'ecatombe che, secondo i suggerimenti delle società che hanno contribuito allo studio, andrebbe affrontata con strumenti di comprovata efficacia come la procedura di aggiornamento automatico di Firefox, o magari etichettando i browser con una data di scadenza, come il cibo. Se l'utente venisse avvertito che il software è "andato a male" da un tot di giorni, probabilmente vedrebbe la cosa da una prospettiva diversa e aggiornerebbe con maggior frequenza quella che è la finestra costantemente aperta su Internet dai computer di tutto il mondo.

    Fonte: http://punto-informatico.it